Piatto non propio della tradizione Veneta, ma che ogni tanto riproponiamo, anche perchè la ricerca dell’uso del quinto quarto non è mai sprecata, e poi è un piatto che mi ricorda mio padre, che me la preparava tanti anni fà su ricetta di una zia di Roma, che conosceva appunto la Sora Lella.
Tempo Richiesto almeno 4/5 ore
Ingredienti (per 8 persone):
Due code di bue, prezzemolo, uno spicchio d’aglio, carote, olio e burro, una cipolla grossa, sedano, lardo, un bicchiere di vino rosso, 1 vaso medio di pomodori pelati,cannella, noce moscata, peperoncino, alloro, olio d’oliva, sale e pepe, cacao, uvetta, pinoli e acciughe.
Preparazione:
Far bollire per almeno 1 ora e mezza le coda già tagliate, in un brodo legegro, con la consueta carota e cipolla. dopodichè, tritare le verdure e (preferibilemnte in un tegame di coccio)far rosolare con il lardo e l’olio le code, fare insaporire, sfumare con il vino, quindi aggiungere i pomodori pelati, regolare di sale e pepe, coprire d’acqua e prosequire la cottura dolcemente per un ora circa. Passata l’ora di prima cottura, aggiungervi i pinoli, l’uvetta, l’acciuga e tutti gli altri ingredienti (meno il cacao e i pinoli e l’uvetta), e lasciare ‘sudare’ la coda per altre 2 ore (controllare sempre che ci sia dell’acqua). Alla fine, con una forchetta ‘punzecchiamo’ la nostra coda! se la sentiremo tenera è pronta, aggiungere a quaasto punto i pinoli, il cacao e l’uvetta, regolare di sale, e magari ancora un pò di peperoncino, non cominciate ad assaggiarla, altriementi vi verrà subito voglia di mangiarne subito una bella porzione! Io la servo anche con un pò di polenta. Non so a Roma!
Togliti la Voglia Vieni all’Æolia
Luca
Dio fece il cibo, il Diavolo i cuochi.

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